Ogni studentessa e ogni studente ha dei diritti – ma molti non sanno esattamente quali siano. A scuola non si tratta solo di regole e doveri, ma anche di partecipazione, tutela e trattamento equo.
Il mio insegnante può vietarmi di andare in bagno? Si possono fare verifiche il lunedì? La mia insegnante può restituirmi il test solo dopo due mesi?
Le risposte a queste domande le trovi in questo articolo!
Le seguenti informazioni provengono dall’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza – se hai domande o hai bisogno di supporto, puoi rivolgerti a loro in qualsiasi momento!
La base più importante per i tuoi diritti a scuola è lo Statuto delle studentesse e degli studenti.
Stabilisce i principali diritti e doveri delle alunne e degli alunni.
Una sintesi semplice dei tuoi diritti la trovi nell’opuscolo della Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Il mio insegnante può perquisire il mio zaino?
❌ No, l’insegnante non può farlo senza il consenso esplicito dello studente o della studentessa, oppure senza un fondato sospetto che sia stato commesso un reato. In ogni caso, un’eventuale perquisizione spetta esclusivamente alle forze dell’ordine.
Il mio insegnante può vietarmi di andare in bagno?
❌ Ognuno ha il diritto di andare in bagno, perché si tratta di un bisogno umano che non può essere semplicemente trattenuto. Per questo motivo le insegnanti e gli insegnanti non possono vietarlo in linea di principio.
⚠️ Tuttavia, esistono delle eccezioni, ad esempio quando qualcuno vuole andare in bagno molto spesso oppure a coppie o in gruppi più grandi. In questi casi può accadere che l’insegnante non lo permetta ogni volta oppure consenta di uscire solo uno alla volta. Se uno studente o una studentessa deve andare in bagno più volte durante la lezione e ci sono motivi medici, l’insegnante può anche richiedere un certificato medico.
Il mio insegnante può vietarmi di mangiare o bere durante la lezione?
❓Non esiste una normativa nazionale che disciplini in modo uniforme il consumo di cibi e bevande durante le lezioni. La questione dipende dal regolamento interno della scuola.
In questo ambito gli insegnanti hanno una certa autonomia e possono decidere, tenendo conto degli aspetti di salute e sicurezza, se consentirlo o vietarlo. Un divieto può essere giustificato, ad esempio, quando il comportamento disturba la lezione o comporta un rischio, come nel caso di bevande vicino ad apparecchi elettrici in aula computer.
Il mio insegnante può fissare verifiche il lunedì?
❌ L’articolo 3, comma 8 della Carta delle studentesse e degli studenti stabilisce che nei giorni immediatamente successivi alle vacanze, alle domeniche e ai giorni festivi non possono avere luogo verifiche orali o scritte, a meno che non siano state concordate in anticipo tra studenti, studentesse e insegnanti. Le verifiche possono quindi svolgersi il lunedì solo se ne avete parlato prima con l’insegnante e se tutte e tutti sono d’accordo.
Il mio insegnante può rimproverarmi per come mi vesto?
❓ In Italia non esiste una normativa unica che disciplini l’abbigliamento a scuola. Generalmente sono i regolamenti interni dei singoli istituti a prevedere che gli studenti e le studentesse indossino un abbigliamento adeguato al contesto scolastico. Le disposizioni possono quindi variare da scuola a scuola.
Il mio insegnante può valutare il mio compito dopo 3 mesi?
✅ Non esiste un termine di legge preciso entro il quale le insegnanti e gli insegnanti debbano correggere e restituire le verifiche scritte o orali.
⚠️ Le scadenze possono essere stabilite nel regolamento della scuola. È quindi consigliabile chiedere alla direzione scolastica o all’insegnante coordinatore di classe. Secondo l’art. 3, comma 6 della Carta delle studentesse e degli studenti, la valutazione deve comunque tenere conto del processo di apprendimento individuale dello studente o della studentessa e deve essere effettuata e comunicata tempestivamente.
Il mio insegnate può impedirmi di visionare il mio compito?
❌ No. Lo studente o la studentessa, così come i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale, hanno il diritto di prendere visione delle prove d’esame. Pertanto, l’insegnante non può vietare l’accesso al compito.
Possiamo riunirci per parlare di temi scolastici?
✅ La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza prevede all’articolo 15 la libertà di associazione e di riunione. Ciò significa che tutti i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze hanno il diritto di riunirsi pacificamente.
Secondo l’art. 4, comma 5 della Carta delle studentesse e degli studenti, ognuno ha il diritto di riunirsi con altri compagni e compagne e di utilizzare a tale scopo gli spazi della scuola per discutere argomenti di interesse scolastico, nel rispetto delle disposizioni del regolamento scolastico vigente.
Gli studenti e le studentesse hanno diritto a partecipare alle gite scolastiche?
✅ Secondo l’art. 3, comma 10 della Carta delle studentesse e degli studenti, tutti gli alunni e le alunne hanno diritto ad attività formative e didattiche integrative e aggiuntive. Tra queste rientrano, ad esempio, uscite didattiche, escursioni scolastiche e viaggi di istruzione.
Proprio fuori dall’aula nascono spesso situazioni di apprendimento speciali, che favoriscono lo spirito di squadra, la responsabilità personale e le competenze di vita. Queste attività non sono solo istruttive, ma fanno anche parte del compito educativo della scuola.
In caso di conflitti riguardanti l’interpretazione o la violazione della Carta delle studentesse e degli studenti all’interno della scuola, gli alunni e le alunne possono rivolgersi alla commissione di conciliazione. Per ulteriori domande siamo qui per voi!
La scuola può escludermi temporaneamente dalla comunità scolastica?
✅ L’esclusione temporanea dalla comunità scolastica è una misura disciplinare che può essere adottata solo in caso di violazioni gravi o ripetute del regolamento scolastico. La durata dell’esclusione è limitata a un massimo di 15 giorni di scuola.
Un’esclusione può essere disposta in ogni ordine e grado di scuola, in particolare quando è stato commesso un reato o sussiste un rischio per l’incolumità fisica delle persone. Prima di applicare una misura disciplinare, alla studentessa o allo studente interessato deve essere data la possibilità di esprimersi rispetto alle accuse.
Secondo l’art. 5, comma 8 della Carta delle studentesse e degli studenti, le misure disciplinari devono sempre essere a tempo determinato e proporzionate alla gravità dell’infrazione. Devono inoltre seguire, per quanto possibile, il principio pedagogico della riparazione.
SERVIZIO DI CONSULENZA: La Garante per l’infanzia e l’adolescenza
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza ti fornisce consulenza, ti informa sui tuoi diritti (e doveri), può mediare tra te, i tuoi genitori, gli insegnanti o eventuali altre persone coinvolte e può anche indirizzarti ad altri punti di riferimento, ad esempio per una consulenza psicologica.
Tutti i servizi forniti dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza sono gratuiti e confidenziali.
La Garante si attiva quando viene a conoscenza che i diritti dei minori vengono violate. Quindi interviene e si mette in contatto con altre autorità, istituzioni e servizi o anche con la politica. Tuttavia, Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza è impegnato anche nella prevenzione e cerca di sensibilizzare la società sul tema dei diritti dei minori.
Hai domande come:
Il mio insegnante può vietarmi di bere durante le lezioni? Quando posso farmi un tatuaggio? Quando posso iniziare a viaggiare con i miei amici? Cosa posso fare contro il bullismo?
Contatta la Garante per l’infanzia e l’adolescenza!
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