Il termine “discriminazione” è un termine che tutti conosciamo. Sappiamo come ci si sente a essere esclusi, sminuiti, svantaggiati o ignorati. C’è però una differenza tra la discriminazione come intesa nel linguaggio comune e la discriminazione definita in senso giuridico.
La discriminazione in senso giuridico si riferisce alla discriminazione vietata dalla legge. Si tratta di penalizzazioni basate sul colore della pelle, sul sesso, sulla religione, sull’età, sulle disabilità e sull’orientamento sessuale. Immagina: Sei nero e vuoi andare in discoteca con i tuoi amici. Tutti possono entrare, ma il buttafuori ti dice: “Quelli come te oggi non entrano!”. Sei musulmana/o e il tuo datore di lavoro ti ordina: “Qui si entra solo senza velo!”. Sei omosessuale e dunque ti offendono e molestato. Sei su una sedia a rotelle ma non puoi andare al concerto perché non ci sono bagni per disabili. Vieni discriminato perché sei come sei.
Cos’è la discriminazione quotidiana?
Si parla di discriminazione quotidiana quando ad una persona viene ripetutamente detto o fatto capire di essere “diversa” e di non far parte del gruppo.
Non deve essere per forza una cattiveria intesa come tale, ma, in ogni caso, ferisce.
Immagina: Sei altoatesina/o e tua madre è originaria del Kenya. Ti chiedono continuamente da dove vieni o ti elogiano per la tua conoscenza della lingua tedesca. Oppure hai subito l’amputazione di una gamba a causa di un incidente. Incontri continuamente persone che si dispiacciono per te o che ammirano il modo in cui riesci a gestire la tua vita. Hai quindi la sensazione che le persone vedano prima di tutto la tua disabilità e solo dopo te come persona.
Non tutte le differenze nel modo di trattare le persone sono discriminazioni e non tutte le discriminazioni sono tutelate dalla legge.
Dov’è il limite tra scherzo e commento indesiderato?
Non è sempre facile distinguere tra scherzo e commento indesiderato. In alcuni casi i commenti sono associati a espressioni di derisione e di aggressività. Hanno un effetto offensivo, soprattutto se sono irrispettosi o offensivi. Il limite dipende dal contesto. Ci può essere una grande differenza: Prendiamo per esempio due migliori amici di colore che si definiscono scherzosamente “cioccolato” oppure degli estranei che si riferiscono a loro in questo modo. Nel secondo caso, il comportamento è del tutto inappropriato e il termine offensivo. Questo vale anche per i commenti che non sono intenzionalmente maliziosi.
Se ti senti ferita/o da un commento, fallo presente e pretendi dall’altra persona di smetterla.
Cosa posso fare se sono vittima di discriminazione?
A seconda della situazione e della gravità, può essere opportuno adottare misure diverse. Scegli l’opzione che ritieni più giusta per te in quel preciso momento e/o chiedi supporto, ad esempio al Centro di antidiscriminazioni. Ti aiuteranno a valutare la situazione e ti spiegheranno cosa si può fare. Ecco alcuni suggerimenti:
- 🧘 Mantieni la calma ed evita di reagire a provocazioni.
- ❓Cerca di capire il motivo del comportamento.
- ✍️ Se vuoi prendere ulteriori provvedimenti, è opportuno documentare l’accaduto il più rapidamente possibile, in modo da poter ricordare tutto in seguito. I dati più importanti sono: Luogo, ora, persone coinvolte. Cosa è successo esattamente? Quali prove ci sono? Se possibile, sarebbe meglio cercare dei testimoni.
Se invece non vuoi prendere ulteriori provvedimenti, puoi comunque denunciare l’accaduto al Centro di antidiscriminazioni, anche in forma anonima. Contribuirai così in modo significativo a raccogliere dati relativi agli ambiti in cui si verificano le discriminazioni, la loro frequenza e a eventuali miglioramenti in termini di protezione dalla discriminazione necessari. Il modulo di contatto è disponibile sul sito web del Centro di antidiscriminazioni.
DISCRIMINAZIONE SUL POSTO DI LAVORO Discriminazione sul posto di lavoro significa essere svantaggiati da colleghi, superiori o clienti per motivi di razzismo, origine etnica, religione, disabilità, età o identità sessuale.
Hai un background di immigrazione e di conseguenza guadagni meno dei dipendenti originari del luogo nonostante facciate lo stesso lavoro oppure, per lo stesso motivo, non ti è concesso di avanzare nella tua carriera. Oppure: sei omosessuale e sul tuo posto di lavoro vengono costantemente fatte battute e commenti omofobici. Oppure, per una disabilità, non sei considerato abile o competente nel tuo ambiente di lavoro. Spesso la discriminazione inizia già con dall’annuncio di lavoro. Annunci come” Offro lavoro a persone del posto” sono contrari alla legge.
Anche questi casi sono competenza del Centro di antidiscriminazioni. Quindi, se vieni discriminata/o sul tuo posto lavoro o noti una discriminazione su un annuncio di lavoro contatta il Centro di antidiscriminazioni. Casi di mobbing o di discriminazione legata al genere, sono di competenza del Consiglio per le Pari Opportunità.
Cosa posso fare se qualcun’altra/o viene discriminata/o?
- 💪 Sostieni la persona colpita.
- 💭 Mostra solidarietà, chiedi di cosa ha bisogno.
- 🙋 Offriti come testimone e fornisci i tuoi dati di contatto (nome, indirizzo, numero di telefono). Le dichiarazioni dei testimoni sono spesso la prova più importante per agire contro la discriminazione.
- 💬 Segnala l’accaduto al Centro di antidiscriminazioni.
SERVIZIO DI CONSULENZA: Centro antidiscriminazioni
Il Centro antidiscriminazioni sostiene le persone che subiscono discriminazioni. Protegge le persone svantaggiate a causa del colore della pelle, dell’etnia, della religione, dell’età, dell’orientamento sessuale o di una disabilità. Offre consulenza legale e interviene in accordo con i diretti interessati per prevenire la discriminazione. Il Centro antidiscriminazioni offre anche misure di prevenzione e sensibilizzazione come conferenze, workshop, corsi di formazione, ecc. relativi alla discriminazione.
| @antidiskri_tuteladiscri_bz | |
| Nummero di telefono | 0471 946020 |
| Indirizzo | Via Cavour 23 c, 39100 Bozen |
| info@antidiskriminierungsstelle.bz.it |
SERVIZIO DI CONSULENZA: La Consigliera di parità
In caso di discriminazione sul posto di lavoro legata al tuo genere, puoi rivolgerti alla Consigliera di parità.
| Sito web | www.consiglieradiparita-bz.org |
| Numero di telefono | 0471 946003 |
| info@consiglieradiparita-bz.org / info@gleichstellungsraetin-bz.org | |
| Indirizzo | Cavour Straße 23/c, Bozen |
| @gleichstellungsraetin_bz |
